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Quando i mobili non sono quelli ordinati

Specialmente nelle zone decentrate, sono sorti negli ultimi anni numerosi magazzini o centri commerciali che vendono mobili a prezzi convenienti.

Sono comodi perché il campionario è vasto e si possono scegliere con tranquillità i mobili che piacciono, ma bisogna fare molta attenzione al “dopo”, anzi talvolta anche al “prima”.

Infatti, alcuni di questi centri chiedono al cliente la firma di un contratto non appena ha fatto la sua scelta, con versamento contestuale di un acconto che vale come caparra; altri lavorano senza contratto, ma chiedono un acconto molto più salato.

Soddisfatto, il cliente torna a casa e attende i mobili, ma quando arrivano ci sono delle brutte sorprese, di diverso tipo.
La prima è che il mobile non è quello che si è visto al centro commerciale, il colore è diverso, oppure non ci sono le rifiniture che erano piaciute, oppure, ancora, non è legno massello o tamburato, ma turricolato, insomma è un prodotto chiaramente più scadente. Se poi si tratta di mobili componibili, per cucina o camera da letto, non sono delle misure richieste, per cui non c’entrano e bisogna fare sgradevoli lavori di aggiustamento, oppure lasciano spari inestetici o, di nuovo, il colore è diverso, eccetera, eccetera.
Il guaio è che il contratto firmato è volutamente generico e non consente una contestazione legale.

Il consumatore dovrebbe recarsi in questi centri con una macchina fotografica e far allegare al contratto la foto dei mobili scelti, esigendo che sullo stesso siano riportate tutte le caratteristiche dettagliate relative al colore, alla composizione, alle misure, eccetera.
Se non c’è un contratto, il trucco del fornitore sta nel pretendere il pagamento della somma residua prima di scaricare i mobili; poi, in caso di contestazione, se ne va lasciando i mobili a casa del consumatore, che a questo punto non sa che fare. Ha pagato tutto e, se gli accordi sono stati semplicemente verbali, è difficile dimostrare che la merce è diversa da quella richiesta.

L’unica difesa è versare un acconto minimo e pagare la rimanenza verificando i mobili prima che siano scaricati e istallati.

Agostino Mela
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