Lungi da noi dal voler fare i moralisti, ma constatando il coinvolgimento di milioni di telespettatori alle vicende del programma "Il Grande Fratello", vogliamo parlarne non come hanno fatto tanti che, con la scusa di criticarlo non fanno altro che pubblicizzarlo ancor più di quanto lo sia già stato, ma per cercare di aprire gli occhi a quei lettori che credono ancora che la televisione non sia tutta fiction.
Purtroppo la realtà è ben diversa dai sogni e questo avvenimento televisivo è la quintessenza delle fiction..
Cari lettori, la Tv ci condiziona già troppo nell'arco della giornata, vogliamo una volta per tutte aprire gli occhi e dimostrare che non siamo così fessi come vogliono farci credere e dimostrare ai guru dello spettacolo, della pubblicità, dei giochi a quiz che siamo consumatori capaci di discernimento e di spirito critico?
ci rivolgiamo in particolare a coloro che passano ore ed ore davanti al televisore ad appassionarsi delle vicende casalinghe, erotico-sessuali e ludiche di un pugno di ragazzi i quali, pur di sfondare nello spettacolo, di conquistare almeno un pò di notorietà, hanno accettato di farsi rinchiudere in una casa prefabbricata e di farsi riprendere ventiquattr'ore su ventiquattro dalle telecamere.
Ma veramente credete che nella spesa del supermercato qualcuno poteva inserire messaggi scritti se qualcuno non lo avesse permesso?
Non vi é venuto il sospetto che li abbiano messi gli stessi organizzatori?
Pensate veramente che Cristina e Pietro abbiano cercato di realizzare incontri ravvicinati sapendo che diverse telecamere li inquadravano e milioni di telespettatori li avrebbero visti? Andiamo, cerchiamo di essere un pochino scafati e di non farci abbindolare come allocchi!
I protagonisti del "Grande Fratello" non sono altro che dieci ragazzi, selezionati tra migliaia di concorrenti (qualcuno scelto addirittura nel giro delle comparse di altri programmi televisivi) i quali avranno sottoscritto un ferreo contratto con gli organizzatori - i quali danno loro i suggerimenti e le direttive necessarie per mandare avanti il programma fino alla fine dei cento giorni - la cui inosservanza comporta la sparizione dagli schermi non solo di loro stessi, ma del codazzo di familiari, amici, colleghi. Ben lo hanno capito i familiari di Roberta che si sono rifiutati di andare in pasto al voyeurismo di milioni di italiani!
L’organizzazione non rischia di farsi annullare i numerosi contratti pubblicitari inseriti nel programma senza garantirsi la complicità degli attori della fiction, nell’organizzare le suspense e tutti i necessari richiami in grado di mantenere sveglio l'interesse degli spettatori?
Come avrebbero potuto, milioni di persone, seguire il programma se i dieci protagonisti iniziali e man mano i superstiti non avessero avuto imbeccate, suggerimenti, addirittura provocazioni da un regista?
Chi avrebbe continuato ad ascoltare discorsi insulsi e noiosi, seguire i piagnistei di Rocco dal volto efebico, i ciondolamenti di Salvo il pizzaiolo da una stanza all'altra, con le solite parolacce, il ruolo di gattina piangente e svenevole di Marina ogni volta che qualcuno veniva eliminato, seguire la crescita del pizzetto caprino di Lorenzo, le passerelle di Cristina in costume da bagno (è o non è una bagnina? Deve pur continuare a svolgere il suo ruolo di tutti i giorni), lo sguardo serio, da macho, di Sergio il surfista, (ma non sa fare altro?), oppure la faccia da lenza di Pietro il tatuato, a tempo perso massaggiatore di curve, caviglie, polpacci femminili.
Pensate veramente che dieci persone, pur affamate di protagonismo e di conquistarsi un posto nello spettacolo accettassero di vivere in segregazione per settimane, sapendo che il premio di 250 milioni sarebbe andato ad uno solo di loro?
Non vedete che tutti quelli che man mano escono da quel caravanserraglio ce li dobbiamo continuare a sorbire in quasi tutti i programmi delle reti Mediaset? Credete che ci vadano gratis?
Credete che vengono invitati per la loro bravura e spiritosaggine o capacità di fare spettacolo?
Questi non fanno altro che continuare (guadagnandoci) a recitare il ruolo - quello che ad ognuno di loro è stato assegnato fin dall'inizio - portandolo avanti secondo ferree clausole contrattuali.
Come contorno coinvolgono nella fiction anche parenti ed amici che potranno apparire in televisione in qualità di ospiti con le spese di viaggio e soggiorno pagate.
I dieci ragazzi con seguito di famiglie e amici, (chissà per quanto tempo dovremo sorbirceli!) dovranno continuare a solleticare il voyeurismo degli spettatori desiderosi.
Poi alla fine forse ci sarà veramente uno che, oltre ai guadagni per le partecipazioni alle varie comparsate, si porterà a casa i suoi 250 milioni.
Fra un anno, anche meno, forse non ci ricorderemo di nessuno di loro, salvo di chi riuscirà a sfondare in qualche spettacolo.
Nel frattempo, però, non fatevi prendere per fessi, se volete guardare lo spettacolo fatelo pure, ma
guardatelo come se fosse una telenovela nella quale gli attori, come ha ben detto Dario Fò, non sono neanche bravi.