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Il "nuovo" codice della strada è già vecchio

Varato nel 1992, cioè poco più di otto anni fa, il nuovo Codice della strada e il relativo regolamento sono stati già modificati più volte, anche radicalmente, e ora sono già vecchi, per cui è stata emanata una legge-delega (n. 85/2001) per incaricare il Governo di rifare sia il nuovo Codice della strada sia il relativo regolamento.
Il vecchio Codice, emanato nel 1959, aveva resistito 33 anni. La legge, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 marzo, ha già stabilito diverse innovazioni normative che dovrà contenere il nuovo Codice (anzi, nuovissimo), da emanare entro il 15 gennaio 2002. Tra queste le principali sono:

- ai Comuni verrà praticamente data piena libertà di delimitare il centro abitato “ai soli fini della sicurezza e della circolazione stradale”. Al di là delle pompose parole e dell’apparente intendimento di tutelare la sicurezza stradale, ciò significa in concreto che i Comuni potranno mettere gli Autovelox dove vogliono e incassare più multe, dato che i centri abitati, ove vige il limite di 50 km/orari che non deve neanche essere segnalato con i cartelli, saranno estesi (sulla carta) a piacimento;
- nei parcheggi comunali a pagamento dei centri abitati dovrà essere prevista la sosta gratuita nei giorni festivi e fra le ore 20 e le 8;
- le auto di nuova immatricolazione dovranno essere equipaggiate di alcuni dispositivi come l’avvisatore del superamento di velocità massima prevista e l’avvisatore che segnala non allacciata la cintura di sicurezza; giustamente la legge si preoccupa che gli automobilisti manomettano questi dispostivi per non avere seccature e quindi prevede delle sanzioni;
- motoslitte e gatti delle nevi avranno una targhetta come i motorini e dovranno assicurarsi; sarà regolata anche la circolazione sui pattini a rotelle (ma intanto si stanno diffondendo i monopattini e la legge non li considera);
- la guida con patente scaduta comporterà sempre una sanzione amministrativa e il ritiro della patente, ma non più il fermo della macchina per due mesi, che non consente di utilizzarla neanche a un altro familiare con la patente in regola;
- la patente sarà “a punti”, inizialmente 20, che saranno via via ridotti per determinate violazioni, fino al ritiro;
- sui motorini potrà montare un secondo passeggero, purché rispondenti a determinate caratteristiche che saranno stabilite dal regolamento di esecuzione;
- il regolamento stabilirà anche limiti al collocamento all’interno delle auto di oggetti pesanti o voluminosi che non garantiscono la sicurezza dei trasportati.

Redazione
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