Il futuro è già presente e si chiama "On Line". Con la stessa facilità con cui utilizziamo il televisore, il fax o il lettore di CD, oggi è possibile dialogare con il resto del mondo stando comodamente seduti davanti ad un computer. La rivoluzione in atto usa semplicemente il telefono che collegato ad un modem, una piccola scatola dal costo contenuto, ci consente di viaggiare a nostro piacimento nel cyberspazio. Così tutto ci arriva in tempo reale e da ogni parte del mondo. Giornali, libri, cinema, programmi televisivi, servizi, musica, immagini e quant'altro ancora. Una realtà quasi sconvolgente che, come tutte le novità, deve essere però trasmessa in maniera semplice alle persone. Video On Line, il più importante casello d'accesso italiano alle grandi autostrade telematiche del futuro è il nuovo media. Il presente ed il futuro che si è presentato alle aziende ed alle famiglie italiane appena tre mesi fa. Da quel giorno, oltre 40 mila persone hanno chiamato il numero verde messo a disposizione, per collegarsi ad Internet e per saperne soprattutto di più. Ancora oggi esistono numerosi interrogati ma una cosa è ormai certa. L'On Line farà saltare molte delle barriere culturali e commerciali che sino ad oggi esistevano, cambiando le regole di vita. Per attivare un collegamento bastano, come abbiamo detto, un semplice personal computer, un modem ed una linea telefonica. Per collegarsi con Video On Line non serve nient'altro. Non serve neppure essere grandi esperti di computer: i servizi offerti sono stati infatti pensati per essere utilizzati da chiunque. Nel monitor appaiono delle scritte o dei disegni di facile comprensione. Basta un semplice click nel mouse per poter scegliere o scartare una delle opzioni e proseguire quindi a piacimento nella navigazione. Video On Line inoltre è l'unico on line nel mondo ad aver attivato una procedura di traduzione dei propri servizi in ben (per il momento) 12 lingue. Anche qui, basta un semplice click nel mouse per decidere che lingua utilizzare e poter così visualizzare nel video i prodotti ed i servizi. I servizi offerti sono molteplici. VOL (Video On Line) offre poi una vera e propria "edicola interattiva", con una lunga lista di quotidiani e periodici italiani e stranieri. A scelta sul vostro video apparirà il giornale preferito. Pagina su pagina, così come vengono stampate su carta ma con in più la possibilità di integrare altri testi, immagini fotografiche, video e grafica tridimensionale.
Video On Line è un'azienda che si propone di operare senza
confini sul mercato mondiale, come mai nasce a Cagliari?
Nasce a Cagliari perché finalmente la tecnologia offre la
possibilità anche ad aziende sistemate logisticamente in posti
isolati come può essere la Sardegna di rivolgersi al mondo
perché la possibilità di queste nuove linee a fibre
ottiche o comunque collegamenti via satellite consentono di essere
visibili al mondo in tempi molto brevi e a costi molto bassi. Nasce a
Cagliari anche perché finalmente un servizio di questo tipo
viene affrontato con una chiave di lettura diversa da quella che
usualmente si è sempre utilizzata che era quella tecnologica,
fondamentalmente il mondo on line è sempre stato un sistema
rivolto ad informatici o comunque a professionisti
dell'informatica. Questo nuovo sistema ideato dal dottor Grauso si
rivolge invece ad un target assolutamente differenziato che spazia
dalla famiglia all'azienda al professionista, questo grazie al fatto
che l'approccio che viene dato a questo sistema è incentrato
sulla capacità di comunicare a bassissimi costi.
Si è parlato di un investimento di trenta milioni di
dollari. Lei si occupa degli sviluppi commerciali di questa azienda:
come e quando potranno rientrare?
Questa è una domanda che ci fanno in tanti. La risposta che
diamo è questa: non ci sarebbero ipotesi di rientro a breve se
noi non avessimo pensato che a questo mondo si possono rivolgere un
grandissimo numero di utenti. Sarà possibile che si rivolgano a
noi un grandissimo numero di utenti se saremo in grado di dare un
taglio assolutamente di facile consultazione e lettura a chiunque, se
daremo la possibilità alla famiglia di poter usare con
semplicità questo sistema sicuramente potremo raggiungere
l'obiettivo. Se noi ci rivolgessimo, così come è stato
fatto sino ad oggi, solo ad un target mirato di aziende e
professionisti manterremo i numeri molto bassi e questo renderebbe
difficile un rientro per un investimento di questo tipo.
Qual è la strada che state percorrendo per facilitare
l'approccio di una famiglia media con questo strumento che è un
po' temuto e un po' anche sconosciuto?
Innanzitutto la possibilità di potersi collegare con l'utilizzo
di un modem, e questa è una cosa abbastanza semplice, basta
acquistare un modem e collegarlo alla linea telefonica. L'altro
aspetto fondamentale per cui una famiglia trovi utile ed economico
collegarsi a Video On Line e di conseguenza a Internet è il
fatto che possa collegarsi con un sito a cui è interessato con
tempi e velocità molto elevate, questo grazie alla
velocità di Video On Line che è enormemente superiore a
quelle delle altre linee di accesso on line italiane.
Sotto l'aspetto economico si teme che le aziende editoriali
tradizionali . abbiano un tracollo, mi riferisco alle società
editoriali della carta stampata in quanto la reperibilità di
ogni genere di informazione sui computer renderebbe di fatto inutile
la stampa su carta...
Escluderei questo timore anche perché secondo noi l'editoria
tradizionale potrebbe avere da questo tipo di sistema esclusivamente
dei vantaggi dettati dal fatto che finalmente l'editoria ha la
possibilità di veicolare i suoi messaggi, anche promozionali,
con un sistema ad altissima lettura e quindi con la possibilità
di avere un numero di potenziali clienti molto vasto tanto più
che poi l'editoria tradizionale non metterà mai in linea il
proprio patrimonio di conoscenze. Per intenderci un editore che stampa
dei libri non metterà mai dei libri on line ma metterà
delle informazioni riguardanti i propri libri, questo gli darà
la possibilità di allargare il proprio mercato senza svendere
il prodotto.
A che punto siamo con lo sviluppo commerciale di Video On Line?
Avete cominciato a fare contratti e ad avere una risposta economica
dal mercato isolano europeo e mondiale?
Sì, la risposta è stata addirittura violenta. La frase
che noi usiamo al nostro interno è che dobbiamo tenere lontani
i clienti con il forcone, un po' come se fossimo in un girone
dantesco. Questo si è tradotto, nel momento in cui abbiamo
aperto la possibilità di fare abbonamenti a Video On Line, in
1.200 richieste di abbonamenti nei primi 4 giorni.
Il mercato telematico propone già diversi Service Provider
che forniscono servizi oltreché la connessione ad Internet.
Quali sono le differenze e i vantaggi che un utente trova abbonandosi
a Video On Line?
La risposta è semplice. Senza nulla togliere alle aziende
concorrenti che hanno fatto sino a questo momento un lavoro di grande
qualità, noi possiamo aggiungere a quello che è
già stato fatto in precedenza la possibilità di
connessione da più città in Italia. Questo significa non
dover fare un prefisso telefonico, in considerazione del fatto che la
tariffa telefonica della teleselezione in Italia è piuttosto
elevata ciò agevolerà Video On Line rispetto ad
altri. Altro motivo è l'elevata velocità con cui
attraverso Video On Line si può arrivare all'informazione che
si chiede.
Video On Line, come abbiamo detto, nasce in Sardegna. Cosa
porterà alla Sardegna oltre a quello che ha già portato,
cioè decine di posti di lavoro?
Sicuramente una possibilità per la Sardegna che era
insperabile: pensate che alcune carte geografiche che esistono negli
Stati Uniti non prevedono neanche la Sardegna. Certamente
costituirà una vetrina importante per la Sardegna e la
possibilità di farsi conoscere nel mondo.
Come nasce Video On Line?
Nasce nell'estate del 1994 grazie ad un gruppo di ricercatori del CRS4
coordinati dall'ingegnere olandese Reinier Van Kleij, che sono
riusciti a mettere su Internet una versione ipertestuale dell'Unione
Sarda, il quotidiano di Nicola Grauso, questa è stata una delle
prime forme di publishing elettronico realmente completa e funzionale.
Quando Nicola Grauso, proprietario dell'Unione Sarda ha visto la
possibilità di trasformare il suo quotidiano da supporto
cartaceo in supporto telematico ha subito capito quale sarebbe stata
l'importanza di questa rivoluzione causata da Internet. Internet con
un semplice tocco del mouse mette in contatto milioni di computers
sparsi in tutto il mondo, quindi mette in comunicazione paesi che
prima era impensabile potessero comunicare fra loro. Internet è
sviluppata nella fascia dei ragazzi che sono giovani che riescono ad
avere un approccio col computer molto facilitato. L'esperimento Video
On Line è nato in Sardegna quindi su un isola proprio per
dimostrare che nel mondo di Internet non è importante
l'ubicazione e la dislocazione fisica.
Che rapporto avete attivato con gli altri media, in particolare con
i quotidiani e i periodici?
L'Unione Sarda è attualmente il giornale ipertestuale meglio
fatto in Italia , anche perché appena viene chiuso in redazione
è subito disponibile su Internet con una serie di parole che
legano quella parola ad altre banche dati e ciò permette
praticamente una ricerca d'informazione infinita che consente di avere
una sorta di enciclopedia vastissima. L'Unione Sarda è
già in versione On Line e questo potrà accadere a tutti
i quotidiani, oggi ci sono già altri quotidiani che stanno
facendo questo. L'editore Nicola Grauso parla già di
"contemporaneo" non più di "quotidiano": questo perché
ogni volta che ci sarà una notizia sarà pubblicata
immediatamente su Internet. Ci sarà quindi per tutti noi la
possibilità di creare il proprio giornale personalizzato e
contemporaneo.
Eppure da parte di molte persone, addirittura da alcuni
giornalisti, si avanzano delle forti perplessità nei confronti
di questo nuovo media globale. Come si spiega questa
diffidenza?
L'unico ostacolo ad Internet è quello che bisognerà
educare le persone ad usare il computer in una forma diversa da quella
per cui è stato usato sino ad oggi. Internet in realtà
è sempre tramite computer, ma ci sono tutte le immagini i suoni
i colori che facilitano la lettura dei giornali. Il giornale che passa
da supporto cartaceo a supporto digitale è un giornale diverso
e quindi anche le notizie saranno presentate ai lettori in maniera
diversa, ma è soltanto una questione di educazione quando si
parla di Internet bisogna ricordare che le immagini su video catturano
molto di più se sono immagini veloci e piene di colori con una
grafica che deve catturare l'attenzione del lettore. Con il sistema
degli hyperlinks, cioè di parole che sono collegate ad altre
parole, non si sfoglierà più il giornale pagina dopo
pagina, ma ci sarà un modo di sfogliare diverso. Questo
è il futuro e a tale proposito Nicholas Negroponte, il
direttore del mitico Media Lab a Boston ha recentemente dichiarato che
Internet sarà il futuro non solo per quanto riguarda il
giornale ma anche per fare shopping, comprare, vendere, parlare, farsi
amici. Questo è sicuramente il futuro.
Lei parla del futuro come se fosse già presente. Allora le
chiedo a che punto è il progetto esecutivo di Video On
Line?
Il progetto Video On Line è molto avanti quindi già oggi
tutti i servizi di cui abbiamo parlato: edicola, meteo, borsa,
shopping, chat-line, posta elettronica sono già pronti, quindi
possono già essere utilizzati da tutte le persone che scelgono
di collegarsi con noi. Voglio precisare che non siamo l'unico "Access
Provider" nel mondo, ne esistono molti altri, noi siamo un sistema
aperto quindi anche chi usufruisce di un'altra linea ha la
possibilità di entrare e di visitarci, sicuramente faremo
pagare altri servizi, per esempio la E-mail, ma la navigazione che noi
permettiamo è una navigazione libera e facilitata. Cerchiamo
soprattutto di insegnare alle persone che si tratta di un mezzo nuovo
di comunicazione e che quindi ha bisogno di un aiuto e di
un'interfaccia amichevole.
Come è organizzata la vostra struttura aziendale ?
Video On Line è nata a Cagliari nell'estate del 1994 e in
questi giorni compie un anno, quindi dopo un anno la fase di
sperimentazione è praticamente terminata. Questo laboratorio di
Cagliari vede la partecipazione di ragazzi che vengono da tutte le
parti del mondo dalla Cina, dall'Africa, dall'Inghilterra, dalla
Francia e dall'America. Questo laboratorio verrà duplicato a
Milano e sicuramente anche nelle altre città sparse nei quattro
continenti dove abbiamo messo un nostro server. Tengo a precisare che
la connettività che noi abbiamo ad oggi da Cagliari a
Washington e da Cagliari a New York è pari circa al triplo
della attuale connettività tra l'Europa e gli Stati
Uniti. Questo significa velocità di connessione e
rapidità ed il concetto della rapidità su Internet
è veramente molto importante perché le persone si
stufano ad aspettare di fronte al video. Quindi il servizio deve
necessariamente essere veloce e noi garantiamo questa rapidità.
È in atto una scommessa di lavoro e di sviluppo anche nel
terzo mondo?
Nel terzo mondo abbiamo fondato delle sedi di lavoro a Tunisi a
Johannesburg e i altri paesi dell'Africa , ma soprattutto abbiamo
sviluppato un software il browser "Video On Line 1.0" che permette la
traduzione dei testi arabi e inglesi, quindi la perfetta
compenetrazione delle due lingue il che significa poter permettere a
tutti i paesi di lingua araba di poter utilizzare Internet, che parla
essenzialmente lingua inglese. Abbiamo voluto spingere all'utilizzo di
Internet tutti quei paesi che non sono abituati alla lingua inglese.
Video On Line, cosa porterà e soprattutto che cosa alla
Sardegna ?
Ha portato sicuramente nuovi posti di lavoro, una
internazionalizzazione che prima non era pensabile ed è
riuscita a mettere questa isola al centro del mondo, ovvero i 40
milioni di host che sono collegati con Internet nel mondo hanno avuto
la possibilità di vedere i prodotti sardi e vedere le bellezze
dell'Isola. Nel mondo si parla già della Sardegna come di
un'isola ipermediale: credo sia un bell'esempio per tutti.
Cosa è Video On Line sotto il profilo tecnico?
Tecnicamente Video On Line è un pezzo della grande rete globale
che si chiama Internet. Forniamo l'accesso a Internet agli utenti
finali tramite modem e personal computer; stiamo costruendo una rete
nazionale per consentire a tutti gli italiani di fare una chiamata
urbana per raggiungere il nostro servizio; siamo diventati un
autonomous system su Internet e questo vuol dire che possiamo prendere
traffico dai più grandi fornitori di traffico Internet come
AT&T, UniSource e Sprint.
Ci sono più Access Provider nel mondo e anche in
Italia. Perché scegliere Video On Line?
Perché tecnicamente è sicuramente il più
avanzato, poi Video On Line fornisce una soluzione completa: ti
dà il browser, ti dà la connessione via modem vicino
alla tua città, ti dà la posta elettronica e la
connessione ad Internet più veloce. Ci sono più
fornitori di Internet, però non danno mai il pacchetto
completo.
Come pensate di aggregare e rendere facilmente fruibile l'enorme
quantità di informazioni che viaggia nella rete?
A livello tecnico il termine "aggregazione di concetti" consiste nel
cercare e strutturare le risorse presenti su Internet. Noi stiamo
cercando di aggregare queste risorse in modo automatico: stiamo
scrivendo un programma che va a scovare tutte queste risorse sulla
rete da cui costruisce un archivio dei contenuti. Fra 2 o 3 mesi
daremo la possibilità all'utente di ottenere tramite questo
programma tutte le pagine sul Web che contegono una o più
parole da lui richieste.
Le risorse umane sono sempre molto importanti. Come siete
organizzati qui a Cagliari e nel resto del mondo?
A Cagliari abbiamo un reparto sviluppo che si occupa di software,
ricerca e progetti, poi abbiamo un reparto networking che si occupa di
Internet, della rete Dialog, TeleCom e Video On Line, poi c'è
un reparto "system management" che gestisce le macchine sulla rete e
poi abbiamo un grande reparto sviluppo HTML, il linguaggio informatico
dei documenti su Internet.
State cercando anche di rendere più facile il rapporto delle
aziende e delle famiglie con il computer?
Questo è proprio il punto di partenza di Video On Line: rendere
Internet e i servizi telematici accessibili a tutti, anche alla
famiglia, al bambino, alla casalinga.
Che server usate?
Per adesso stiamo usando un T500 HP. Queste macchine consentono oltre
5.000 accessi contemporanei al secondo che è un parametro che
si fa tradurre da 200.000 fino al milione di abbonati, poi abbiamo
come connettività con Internet abbiamo 2 megabit con Internet
europea e 4 megabit con Internet americana siccome il traffico
internet è maggiore in America devi avere più
connettività con l'America che con l'Europa. Tutti i server
interfacciati con la rete nazionale sono collegati in fibra ottica e
Video On Line è diventato un cliente T500 vuol dire un cliente
top 500 della Telecom, vuol dire che siamo uno dei più grandi
clienti della Telecom.
Cosa serve ad una famiglia per collegarsi a Video On Line?
Bastano una linea telefonica, un PC, un modem, che è
l'interfaccia tra PC e linea telefonica e poi il programmino Video On
Line.
Da un osservatorio internazionale come può essere il suo
come vede che questa realtà telematica, informatica sia qui in
Sardegna.
Quando sono venuto in Sardegna due anni, parlando con Pietro Zanarini
del CRS4, abbiamo visto che la telematica è un prodotto fatto
per la Sardegna perché sono dei bit, non sono atomi, quindi
viaggiano "leggermente" se vai a produrre qui alluminio o carbone lo
devi prendere e spostare con la nave ci sono i costi dei
trasporti. Con la telematica basta avere una linea fino a Roma e poi
fare tutto quello che vuoi. Così abbiamo fatto.
Facciamo un rapporto tra la tecnologia che c'è in questa
azienda e quello che c'è nel mondo: a che livello siamo
?
A livello di server siamo tra i più grandi nel mondo, lo posso
dire tranquillamente. Forse Video On Line è uno dei 10
più grandi server che ci stanno adesso sulla rete.
Un consiglio ai profani e a chi si avvicina per la prima volta a
questo magico mondo di Internet...
Un consiglio? Navigare, navigare.