TURISMO

A cavallo nella Marmilla: Villanovaforru

testo e foto di Andrea Accalai



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L'incontro con Marina, la responsabile del maneggio, è fissato per le nove. I cavalli sono già pronti e prima di partire diamo uno sguardo a Villanovaforru, che sta proprio sotto di noi. Partiamo dal maneggio seguendo Marina su Nugoro che poco dopo si infila in una stretta stradina che scende a Funtana Jannus.

Percorriamo il primo tratto tra la macchia alta a fillirea, ginestra, cisto e lentisco ed entriamo poco dopo nell'ultimo bosco di lecci rimasto nella zona. Percorriamo un bel tratto tra la vegetazione rigogliosa uscendo poco dopo sulla pista che lascia dietro il bosco e prosegue tra mandorli, ulivi e campi coltivati e piccoli boschetti di eucaliptus. Passiamo vicino ai resti del Nuraghe 'e Tola a fianco al quale è stata eretta una curiosa pinnetta, le tradizionali capanne costruite con un muro a secco circolare e coperte con tronchi e frasche.

Poco più avanti facciamo un'altra scoperta: arriviamo alla Tomba dei Giganti Su Cuaddu de Nixias, in cui è ben visibile il lungo vano per la deposizione, l'ampia esedra semicircolare ed un pezzo dell'enorme stele-porta d'ingresso. Proseguiamo nella valle a sinistra dei bordi scoscesi della Giara di Siddi sino a Corona Arrubia, un'alta parete basaltica chiamata arrubia (rossa) per il caratteristico colore dei licheni che ne ricoprono le pereti. Ai piedi della parete, su un cucuzzolo, è stata costruita, dal Consorzio "Sa Corona Arrubia", una impressionante struttura che dovrà ospitare un importante museo di scienze naturali. E' visibile in alto, appena sotto il costone, la struttura d'appoggio che sarà collegata al museo da una seggiovia.

Continuiamo la nostra passeggiata riprendendo la pista che ora sale sul dorso di alcune spoglie colline, proseguendo tra orti, vigne, ulivi e macchia mediterranea. Il panorama è molto suggestivo e lentamente risaliamo sino alle strutture di accoglienza del Nuraghe Genna Maria (i materiali rinvenuti durante gli scavi sono esposti nell'interessante Museo Civico Archeologico del paese). Visitiamo il nuraghe da cui si gode una splendida vista a 360 gradi su tutti i rilievi del Sud Sardegna.

Dal maneggio ci separano ormai solo alcune centinaia di metri. Gustiamo appieno gli ultimi minuti di questa entusiasmante escursione in un ambiente che Marina ci ha insegnato a conoscere e amare.


Come arrivarci

Si percorre la SS 131 sino al 50 Km. Una deviazione ben segnalata ci conduce direttamente a Villanovaforru (dopo 5 Km).

Sulla parte sinistra dell'ultima curva, prima dell'incrocio all'ingresso del paese, parte una strada sterrata che ci porta, dopo qualche centinaia di metri, sino al maneggio.


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