A 16 chilometri da Cagliari, incastonato tra i monti Arbu e Arrubiu,
si trova Capoterra. Un paese di 15.000 abitanti, nel quale da diversi
decenni si tramanda una gustosa tradizione. È quì, che
le anziane del paese, tra una chiacchiera e l'altra, s'industriano
nella realizzazione delle trofie: un caratteristico tipo di pasta
noto, tra l'altro, per la sua grande tenuta di cottura. L'antica tradizione è ora nelle mani sapienti di poche persone, che con pazienza certosina continuano a lavorare la pasta.
È dal 1980 che a "Sa Cardiga e su Schironi" proponiamo le trofie con costante successo. Anche perchè, se d'inverno i ricci ne caratterizzano il sapore facendone uno dei piatti più apprezzati, d'estate, pesto e gamberi ne modificano il gusto, attirando comunque l'attenzione dei nostri più affezionati clienti.
A parte vi proponiamo la nostra ricetta delle trofie ai ricci di mare, mentre per darvi un'idea della cura con la quale le trofie vengono preparate, vi diciamo che con un giorno di lavoro le esperte mani delle anziane di Capoterra sono in grado di produrre un solo chilogrammo di preziosa pasta.
Mentre dell'abbondante acqua salata farà cuocere al dente 240
grammi di preziosi gnocchetti sardi caserecci,(trofie), 4 spicchi
d'aglio finemente tritati doreranno con un bicchiere di purissimo olio
in una padella di ferro.
Dodici ricci di mare ci daranno le loro uova rosse ed odorose, che,
ben sciolte in ciotola, verranno unite nella padella agli gnocchetti
appena scolati.
La rosata bottariga di muggine grattugiata si fare mantecare con
dolcezza sposando il tutto mirabilmente. L'accortezza di servire
caldo, con una pioggia di prezzemolo tritato, sarà dovere da
non disattendere.