Si è tenuto a Iglesias, il giorno 30 settembre 1994, un convegno
dal tema "Difesa e Valorizzazione del Mare e delle Coste di Iglesias",
organizzato dalla locale Pro Loco in collaborazione con l'Assessorato
Regionale Affari Generali Personale e Riforma della Regione e con il
Collegio Nazionale dei Capitani di Lungo Corso e Direzione Macchine.
L'esigenza di un così importante incontro con i rappresentanti di alcuni enti che maggiormente operano nella difesa e nella conservazione del territorio, è stata spiegata attraverso le considerazioni espresse che hanno costituito le linee guida del convegno.
Introducendo i lavori, l'ingegner Mario Mossa, presidente della locale
Pro Loco, ha evidenziato quanto sia necessario analizzare il
territorio e le potenzialità dello stesso, al fine di poter
scegliere le forme di turismo da proporre, individuando e indicando a
tal scopo: la riqualificazione delle coste, gli itinerari turistici,
la valorizzazione delle grotte e le manifestazioni nautico-sportive
che potrebbero tenersi anche nel lago Corsi nei periodi di piena.
Continuando, il relatore ha esaminato altresì, la
sensibilità che occorre adoperare verso l'ambiente per il
rilancio economico del territorio, creando occupazione e risorse da
proteggere e da valorizzare. Gli aspetti di maggior incidenza sono
stati proposti e analizzati dal senatore Adolfo Manis, che dopo aver
portato il saluto della Commissione Ambiente del Senato della
Repubblica, della quale è vicepresidente, ha sottolineato le
condizioni socio-economiche in cui versa il territorio iglesiente che
pur vanta dal punto di vista storico tradizioni alquanto radicate.
Considerazioni rimarchevoli sono state espresse, sempre da parte del senatore, verso le scelte decisive fatte a favore della petrolchimica e della gassificazione, i cui prodotti sono soggetti alle variazioni di mercato e che con la loro crisi, determinano il peggioramento dell'intera economia.
Un'economia che pertanto ha ritardato sia lo sviluppo
dell'agricoltura, sia la conseguente commercializzazione dei prodotti
locali, non consentendo alle piccole e medie imprese di decollare. Da
qui la necessità di inventare uno sviluppo compatibile con il
territorio, partendo dalle migliori energie dell'Isola con la
creazione anche di un parco geomarino. Infatti gli sviluppi recenti
in ordine alla questione ambientale si indirizzano sempre più
nella realizzazione di parchi terrestri e marini. Poiché, ha
continuato il relatore, il parco si inserisce nell'ampio dibattito che
vuole approdare ad un corretto rapporto uomo-natura, occorre
individuare le agevolazioni previste dalle normative comunitarie,
nazionali e regionali dirette ad indirizzare la produzione dei beni e
servizi, facendo scaturire contemporaneamente un miglioramento
dell'ambiente. Diviene, pertanto, indispensabile creare nuovi posti
di lavoro reali e duraturi, frutto della realizzazione di un tessuto
imprenditoriale, puntando conseguentemente sul turismo di massa.
Competente a richiamare l'attenzione sulle varie forme di turismo, ha
affermato il senatore Manis, concludendo il proprio intervento,
è l'Ente Regione che dovrebbe curare un'informazione finalizzata
alla creazione di nuova imprenditorialità, consentendo
l'applicazione della normativa diretta alla realizzazione dello
sviluppo e dell'occupazione.
Un'illustrazione dell'aspetto caratteristico del paesaggio antico e
solenne delle coste iglesienti è stato offerto dal professor
Angelo Chergia, attraverso la proiezione di un interessantissimo
filmato che ha letteralmente colmato di meraviglia tutti coloro che,
fra i numerosi presenti, non hanno mai avuto modo di visitare,
perché accessibili solamente via mare, le meravigliose
scogliere. In queste coste Madre Natura si è divertita ad
utilizzare un'infinità di colori sia nelle molteplici grotte
emerse che in quelle immerse ove flora e fauna marina convivono in
splendida armonia. Gli aspetti geologici del Sulcis-Iglesiente sono
stati evidenziati mediante l'intervento del geologo dottor Luciano
Otelli. Idee e propositi sulla gestione corretta del territorio,
attraverso la pianificazione e lo sviluppo dello stesso, sono stati
espressi mediante una panoramica visione delle problematiche che hanno
determinato in poco tempo un mutamento massiccio dell'aspetto
territoriale dei luoghi. I danni provocati dall'inquinamento
ambientale hanno richiamato la necessità, non solo di un
risanamento ecologico, ma anche di uno sviluppo e di una
valorizzazione delle coste.
Sull' indispensabilità di concentrare i vari elementi inquinanti, evitando a tal fine la loro dispersione, allo scopo di tutelare l'ambiente, si è particolarmente espresso il biologo, dottor Francesco Vacca.
Le tematiche inerenti l'applicazione della delibera, datata 21 Dicembre 1993 del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica sul programma triennale 1994-96, sono state esaminate da Marcello Onnis. La realizzazione di un parco geomarino lungo le coste di Nebida e Masua, con l'istituzione di un "Museo del Mare" da ubicarsi presso uno dei tanti edifici minerari ormai in disuso ed esistenti nel litorale iglesiente, nonché la costruzione di un acquario marino di tipo mediterraneo con fauna e flora tipica locale, costituiscono infatti l'oggetto di un programma, proposto dalla locale Pro Loco, indirizzato all'Assessorato Regionale alla tutela dell'Ambiente.
La creazione di un Centro Regionale di Formazione Professionale per
"Addetti Ambientalisti", con scopo anche di raccolta dati, di
rilevamento e di catalogazione dell'intero patrimonio costiero,
bensì anche lo sviluppo del livello occupazionale. Il capitano
di lungo corso Bruno Lombardo, pilota del porto di Cagliari,
rappresentante del Collegio Capitani, ha richiamato l'attenzione degli
intervenuti su quanto l'inquinamento marino favorisca il degrado
ambientale delle coste sarde. L'aumentato traffico di petroliere con
il pericolo sempre incombente di disastri e le continue immissioni
nelle acque marine di residui di greggio, di liquami di zavorra, di
scarichi di sentina, rischiano di compromettere in modo determinante
le prospettive turistiche di intere zone. Occorre pertanto
organizzare la raccolta delle sostanze inquinanti da parte degli
organismi di carattere regionale che si occupano anche dello
smaltimento. Il Collegio dei Capitani, ha continuato il comandante
Lombardo, si è sempre adoperato nel mostrare interesse alle
attività che propongono conferenze che contribuiscono allo
sviluppo di indagini conoscitive, finalizzate al recupero, la
salvaguardia, alla pianificazione e gestione dei beni naturalistici,
ambientali e culturali legati, in qualunque modo, al mare.
Concludendo i lavori, il capitano di corvetta, dottor Gaetano Cammilleri, della Direzione Marittima di Cagliari, dopo aver elogiato tutti coloro che si sono prodigati perché avesse luogo questo interessantissimo ed altrettanto seguito convegno, ha ricordato che il maggior inquinamento dei mari proviene da terra, cioè dai vari scarichi siti lungo la costa, spesso sprovvisti di adeguati depuratori e, talvolta, addirittura incontrollati. Ha ricordato, inoltre, alcune tra le vigenti leggi, le quali, se doverosamente rispettate, potrebbero preservare il mare da spiacevoli inquinamenti, ma che purtroppo, spesso vengono trasgredite per la carenza di mezzi e di uomini addetti ai vari controlli.
Il convegno, nato con lo scopo di promuovere proposte per la difesa e
la valorizzazione delle coste iglesienti, durante il suo svolgimento,
ha messo alla luce un processo che, con alterne vicende, ha aggredito,
alterato e manomesso l'intero territorio. Nell'interesse stesso
dell'avvenire non solo ambientale, naturale ed ecologico, ma anche
umano, sociale ed economico è quindi assolutamente
indispensabile intervenire finché si è ancora in tempo.
La garanzia di questi interventi viene data dall'applicazione delle
leggi che regolano i finanziamenti per la progettazione e la
realizzazione di quanto necessario per la salvaguardia del patrimonio
naturalistico, archelogico, idrogeologico, esistente in tutto il
territorio del Sulcis- Iglesiente ed a tal fine, il convegno ha
lanciato validissime premesse che potrebbero certamente
concretizzarsi, considerato che tra i presenti in sala vi erano
persone altamente qualificate, molte delle quali provenienti anche
dalle vicine cittadine di Sant'Antioco, Carloforte, Portoscuso,
Gonnesa, Arbus e Buggerru.