Il promontorio di Cala Domestica è sovrastato da una torre che serviva, fino al secolo scorso, per l'avvistamento dei pirati arabi e barbareschi. Le incursioni nelle coste sarde si susseguirono dal '500 fino all'800 ed erano caratterizzate, oltre che da saccheggi, dal sistematico rapimento delle popolazioni locali che venivano vendute come schiave.